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Archivio per maggio 2011

Come avrete senz’altro letto nel post precedente, lo scrittore e autore tv Matteo B. Bianchi ha presentato nella mia città i suoi libri più recenti.

QUI potete guardare l’incontro per intero.

Enjoy!

Mary

In questi anni mi è capitato spesso di andare a delle presentazioni di libri. Strano ma vero, il più delle volte fuori della mia città. Non so spiegarvi il motivo: caso, livello d’interesse o d’informazione…

Ieri, invece, mi sono ritrovata in un luogo piccolo ma accogliente, la libreria Capalunga di Agrigento, con altre persone arrivate lì per vedere e ascoltare Matteo B. Bianchi.

L’incontro è stato interessante e poco formale. Si è parlato di scrittura, di corsi, di riviste, televisione e, certo, anche dei suoi libri!

Il moderatore, Gero Miccichè, ha saputo gestire l’incontro con professionalità e simpatia.

Molto interessanti, per quel che riguarda la mia attività, le parole di Matteo sugli esordienti. Oggi si hanno più vetrine (blog, siti dedicati, riviste) e si può arrivare agli editori con facilità. Eppure c’è bisogno di formazione, di lavoro sulla pagina e di lettori obiettivi che sappiano cogliere e indirizzare bene le potenzialità di questi nuovi autori. Io e Gianluca cerchiamo di esserlo :)

I nuovi libri di Matteo B. Bianchi presentati ieri sono: Gatta gatta, :duepunti editore; Sotto anestesia, Terre di mezzo; Apocalisse a domicilio, Marsilio.

Io ho preso Apocalisse a domicilio…

Mary Zarbo

Domani 18 maggio, presso la libreria Capalunga di Agrigento, Matteo B. Bianchi presenterà il suo libro Apocalisse a domicilio, Marsilio ed.

L’incontro si terrà alle ore 17.30.

Non mancate!

Mary Zarbo

Gaja Cenciarelli

Sangue del suo sangue

edizioni nottetempo

pp. 344

€ 16,50

QUI

Fin da piccola Margherita è stata terrorizzata dal padre, il generale Scarabosio, che le impone una disciplina claustrale. Ma anche dopo l’assassinio di lui per mano delle Brigate Rosse, la sua vita è una successione di divieti. Fino al giorno in cui Pierfrancesco – un giovane opportunista da cui si crede amata – la convince a trasferirsi a Roma per diventare presidentessa del Comitato per il Sostegno ai Famigliari delle Vittime delle BR, fiore all’occhiello della campagna elettorale di Bruno Chialastri, imprenditore a servizio dei potenti e suo capo. Ciò che Margherita non sa è che la segretaria personale di Chialastri, è infiltrata da un gruppo armato che s’ispira alle BR e che lo vuole uccidere proprio la mattina delle elezioni del 2006. Come presidentessa del comitato si trova impegnata a difendere la memoria di un padre che odiava, mentre si lascia piano piano coinvolgere in una congiura di segno opposto.
Sangue del suo sangue rovescia i luoghi comuni sul terrorismo, attraverso gli occhi ingenui e impietosi di una sua presunta vittima.

Gaja Cenciarelli (Roma, 1968), scrittrice e traduttrice dall’inglese, caporedattrice di vibrisselibri, ha pubblicato racconti in antologie e riviste, e due libri: Il cerchio (2003) ed Extra Omnes. L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (2006).

Luigi Milani
Nessun futuro
Casini editore, 2011
pp. 532, euro 12,90

Il romanzo di Luigi Milani ruota attorno al mondo del rock. La protagonista, Kathy Lexmark, si trova quasi per caso ad appassionarsi alla storia e alla musica dei Chaos Manor e al loro leader, Phil Summers, scomparso tragicamente e ritenuto morto.

La storia si dipana quasi come un giallo e coinvolge il mondo dello star system e anche quello affettivo della donna.

Milani riesce sempre ottimamente a rendere molto credibili le protagoniste dei suoi libri, ricordiamo, ad esempio, Silvia del romanzo Ci sono stati dei disordini (ambientato anch’esso nel 2001).

Il mondo del rock è costellato da morti tragiche e premature: pensiamo a Jim Morrison, Elvis Presley, Syd Vicious e a tanti altri. Nel romanzo si cerca di scavare nel passato di Summers per conoscere l’uomo che c’era dietro la rock star e per capire cosa sia successo prima della sua scomparsa. L’autore, però, vuole anche mettere a nudo il passato di Kathy e del suo compagno, Frank (un famoso fotoreporter di origini italiane), e ci coinvolge nella loro delicata storia d’amore.

Siamo frutto delle nostre scelte, delle nostre esperienze e il futuro, o la mancanza di esso, è legato a questo ma anche a variabili incontrollabili e, a volte, anche extrasensoriali.

La scrittura è fresca, senza sbavature, essenziale e a tratti poetica e suggestiva.

Mary Zarbo

SIAMO TUTTI AMERICANI

Poi leggi libri americani e trovi poliziotti o agenti dell’FBI che non hanno eguali. Nessun confine tra Bene e Male. Ma non è questo a renderli unici. È che nelle stanze d’albergo dove alloggiano per qualche missione, dopo essersi lucidati le scarpe e aver pulito la pistola, fanno delle trazioni aggrappandosi alla sbarra posizionata sulla porta. Per questo sono dei duri. Ché i nostri poliziotti o agenti quando sono in missione e occupano stanze d’albergo, le trazioni non possono farle perché nelle nostre stanze d’albergo non ci sono sbarre posizionate sulla porta, o almeno io non le ho viste; ma io forse conto poco, essendo stato, in generale, poche volte in albergo. E quelle poche volte erano alberghi per lettori di professione. Molti leggii, superfici piane, nessuna sbarra. Ma magari, non so, esistono anche in Italia categorie di alberghi fatti su misura per poliziotti e agenti. Ora, anche ammettendo questa possibilità, il fatto è che in un thriller italiano, un poliziotto che in un albergo fa trazioni aggrappandosi alla sbarra posizionata sulla porta, proprio non funziona. Fa ridere. Almeno a me fa ridere. Dico questo perché quando un italiano prova a scrivere un thriller o un noir ambientato in Italia, non dovrebbe mai dimenticarlo: di essere italiano e di stare in Italia. Che per quanto tu possa aver letto Hammett, Chandler, Ellroy e Raymond, sempre a Viterbo stai. Viterbo, Frosinone o Perugia. E qualcuno potrebbe obiettare: ma io l’ambiento a Milano. Milano è una città internazionale; a Milano di sbarre è pieno. D’accordo, sì, qualche sbarra potrà anche starci – addirittura posizionata sulla porta di una stanza d’albergo – ma a mancare è la consuetudine. La mentalità. L’allenamento. Del poliziotto e del lettore.

E ora tutti alla sbarra a leggere.

Gianluca Minotti


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