Archivi categoria: musica

Il Deserto dei Tartari secondo Ennio Morricone

Ognuno ha il suo Deserto dei Tartari.

Questa è la versione “sonora” di Ennio Morricone:

We remember your name…

Segnalo volentieri l’uscita di un nuovo racconto di Luigi Milani, La notte che uccisi Jim Morrison, Dunwich edizioni.

Cantante e autore di molte canzoni dei Doors, Morrison fa parte del Club 27, ossia quel gruppo di artisti morti all’età di 27 anni.

Si dice che il corpo senza vita del Re Lucertola sia stato trovato in una camera d’albergo a Parigi, ma molti indizi hanno fatto sempre sospettare che Morrison sia ancora vivo.

Luigi Milani, autore poliedrico, ricostruisce la vita di Morrison in un modo davvero intrigante e convincente.

Mary Zarbo

When you’re strange
Faces come out of the rain
When you’re strange
No one remembers your name

33 giri di parole

In questi anni si è assistito ad un rapido interesse verso i social network, si sa, ma ciò che avverto è un crescente e rinnovato bisogno di essere social de visu. Ci si riunisce ancora a casa propria o in luoghi pubblici per bere o mangiare, ma anche, e più di frequente, per condividere emozioni e pareri legati a letture, musica, cinema, politica…

Oggi vorrei segnalare, in particolare, una bella iniziativa promossa da Capalunga, la mia libreria preferita, e da AssoLabMura: ogni venerdì si ascolta insieme un vecchio 33 giri o un moderno cd e ci si confronta. Amedeo Bruccoleri, il libraio, insieme al critico e poeta Beniamino Biondi e ad Antonio Pancamo Puglia, critico, scrittore e musicista, introducono il gruppo scelto per la serata, commentano i brani, leggono qualche testo e si confrontano con il pubblico.

Venerdì abbiamo ascoltato “Ok computer” dei Radiohead, mentre giorno 16 alle 18 protagonista della serata sarà “Abbey road” dei Beatles.

Info:

Libreria Capalunga, via Atenea 123, Agrigento

Tel.  0922-22338

Mary Zarbo

Poesia e musica: le passioni di Giovanni Peli

Giovanni Peli

Senza vergogna

Anche se ci sono onde
che si ghiacciano e dicono no
di fronte alle tue dita veloci
sulla tastiera senza vergogna
e a due cose che combaciano bene
tu scrivi che il tuo amore è uno schermo
scherzo in milioni di colori
come queste onde intrappolate
che si esaltano gli psicologi
io prego ancora e non ci credo
perché la pena è dolce pena
e mi ghiaccio e piango ghiaccio
per avere le tue labbra
sulla mia bocca.
Giovanni Peli (Brescia 1978) cantautore e poeta bresciano, autore di testi teatrali e librettista. La sua ultima fatica letteraria è il poemetto “Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia” uscito nel 2008. Il suo nuovo album “Tutto ciò che si poteva cantare” è uscito il 6 febbraio 2012 per Kandinsky Records.

Touch Faith, di Antonio Puglia

Depeche Mode -Touch Faith -Testi commentati

Antonio Puglia

Edizioni Arcana

Collana TXT – 500 pp. – 19,50 euro

(QUI potete leggerne un assaggio).

È uscito da pochi giorni un interessante libro sui Depeche Mode, Touch Faith.

Il gruppo britannico, formatosi agli inizi degli anni Ottanta, ha toccato diverse tematiche ed è riuscito a destare sempre un vivo e appassionato interesse in diverse generazioni.

I testi dei Depeche Mode sono commentati da Antonio Puglia, giornalista e traduttore.

Puglia collabora con le riviste di settore «Il Mucchio Extra» e «JAM». È stato redattore capo del web magazine «SentireAscoltare», sulle cui pagine continua a scrivere. È tra gli autori del volume “1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita” (Rizzoli, 2009).

Rossocuore

Oggi vorrei segnalarvi un album in cui le canzoni, dal titolo al testo, sono legate ad opere letterarie: Rossocuore di Pippo Pollina.

L’artista, palermitano di nascita, adesso vive in Svizzera.  Dopo aver fondato nel 1979 il gruppo Agricantus ed ottenuto successo anche all’estero, comincia a collaborare con I Siciliani, giornale diretto da Giuseppe Fava. In seguito Pollina decide di lasciare l’Italia e fa diverse esperienze artistiche (e non) in giro per l’Europa. Notato da un celebre cantautore svizzero tedesco, Linard Bardill, viene da lui invitato, nel 1987, a partecipare a un progetto discografico in lingua romancia, intitolato I nu passaran (“Non passeranno”) e ad una tournée che tocca la Svizzera, il Belgio e la Germania.

In Svizzera Pippo Pollina incide diversi album e solo dopo molti anni, nel 1998, viene invitato a fare un tour in Italia  e a pubblicare e distribuire Il giorno del falco. L’album prende il titolo da una canzone, molto bella, dedicata a Victor Jara, cantautore cileno assassinato cinque giorni dopo il golpe dell’11 settembre 1973, vittima della repressione messa in atto dal generale Augusto Pinochet.

Seguono altri tour, altri album, altri successi.

Alla fine del 2010 Pollina ha pubblicato il libro autobiografico Abitare il sogno: vita e musica di Pippo Pollina, a cui farà seguito, a partire da gennaio 2011, un tour che toccherà Svizzera, Germania e Italia. Verranno portate in scena le più importanti canzoni dell’artista siciliano, alternate alla lettura di alcuni passi del libro stesso e alla proiezione di immagini e filmati privati e pubblici.

Questi i brani di Rossocuore:

  • “Finnegan’s wake”
  • “Cent’anni di solitudine”
  • “La luna e i falò”
  • “Due di due”
  • “I fiori del male”
  • “Prima che vi uccidano”
  • “Alla ricerca del tempo perduto”
  • “L’anima ombrosa del mio verbo”
  • “Sotto la ruota”
  • “I ragazzi della via Paal”
  • “Lettera di un condannato a morte”
  • “Il vecchio e il mare”
  • “Ciao ciao bambina”
Buon ascolto!
Mary