Archivi categoria: video

We remember your name…

Segnalo volentieri l’uscita di un nuovo racconto di Luigi Milani, La notte che uccisi Jim Morrison, Dunwich edizioni.

Cantante e autore di molte canzoni dei Doors, Morrison fa parte del Club 27, ossia quel gruppo di artisti morti all’età di 27 anni.

Si dice che il corpo senza vita del Re Lucertola sia stato trovato in una camera d’albergo a Parigi, ma molti indizi hanno fatto sempre sospettare che Morrison sia ancora vivo.

Luigi Milani, autore poliedrico, ricostruisce la vita di Morrison in un modo davvero intrigante e convincente.

Mary Zarbo

When you’re strange
Faces come out of the rain
When you’re strange
No one remembers your name

Annunci

ContemporaneA

Libri, libri, libri… ne ho molti da leggere, per piacere e per dovere e altri saranno i protagonisti di alcune mie serate estive a partire dalla fine di luglio: eh sì, riparte “ContemporaneA”, la rassegna letteraria under 35 che ha avuto un buon successo lo scorso anno. Dove? Ad Agrigento, città di antiche bellezze e di fervori culturali.

Prossimamente saranno resi noti ufficialmente i nomi degli scrittori partecipanti e le date degli incontri.

Quindi, come si suol dire, stay tuned!

Vi lascio con il video del primo incontro della rassegna del 2011.

Mary Zarbo

Poesia e musica: le passioni di Giovanni Peli

Giovanni Peli

Senza vergogna

Anche se ci sono onde
che si ghiacciano e dicono no
di fronte alle tue dita veloci
sulla tastiera senza vergogna
e a due cose che combaciano bene
tu scrivi che il tuo amore è uno schermo
scherzo in milioni di colori
come queste onde intrappolate
che si esaltano gli psicologi
io prego ancora e non ci credo
perché la pena è dolce pena
e mi ghiaccio e piango ghiaccio
per avere le tue labbra
sulla mia bocca.
Giovanni Peli (Brescia 1978) cantautore e poeta bresciano, autore di testi teatrali e librettista. La sua ultima fatica letteraria è il poemetto “Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia” uscito nel 2008. Il suo nuovo album “Tutto ciò che si poteva cantare” è uscito il 6 febbraio 2012 per Kandinsky Records.

Otto ore, nuova uscita per eTales

Gli amici di Graphe.it ci segnalano una nuova uscita per eTales.

    Otto ore di Francesco Scardone                                                                                                                                                

  Francesco Scardone, giovane e talentuoso autore con all’attivo due romanzi (QUI una nostra recensione) e diversi racconti apparsi in varie antologie collettive, firma per eTales Otto ore, Cronistoria di un incidente. Si tratta di un racconto dalle atmosfere crude e disperate. Ma non si pensi a un mero esercizio di stile nell’affollato territorio del noir: al contrario, l’autore prende le mosse da recenti fatti di cronaca, non meno tragici e spietati di quanto forse non sia la vicenda narrata in Otto ore.

Francesco Scardone, Otto ore

http://www.graphe.it/otto-ore-cronistoria-di-un-incidente

Graphe.it edizioni: graphe@graphe. it

sito web: www.graphe.it

Splatter baby, Alessandro Cascio

Splatter Baby Alessandro Cascio

Ed. Il Foglio 2011

ISBN 9788876063503

€ 12,00 – Pag. 160

Non sono molti gli scrittori dotati di una genialità che ti fa sorridere e riflettere in un modo particolarmente efficace. Per me Alessandro Cascio possiede queste doti. Lo si può amare o meno, criticare per il modo diretto e ironico con cui affronta discussioni e critiche, ma resta il fatto, lampante, che Cascio è bravo.

“Splatter baby” non è solo la storia di un gruppo di bambini sadici e violenti, è uno spaccato crudo, vero, d’impatto emotivo di una realtà che, purtroppo, appartiene a molti posti nel mondo.

Cascio rende bene le cause per cui Miller Lang, il bambino protagonista, diventa uno “Splatter baby”. Specialmente in alcuni quartieri, siano essi di un paese britannico, come in questo caso, o di una qualsiasi altra città italiana o americana o spagnola, la morte di un genitore, la poca attenzione alla sensibilità e ai bisogni di un bambino, l’incontro con persone sbagliate, la visione di programmi in cui si spettacolarizza la morte e molto altro, incidono con forza nella formazione di un animo fragile, che, di contro, trova forza nella violenza, prima subita e poi fatta subire ai più deboli, per sfogo, compenso, voglia di riscatto.

Nella storia hanno una parte rilevante anche le disavventure del bambino George, appassionato di fotografia, e di Kitty, la sorella, amica di Rosalie, che lavora come commessa in un negozio di fotografie. Rosalie vive in modo disinibito la sua giovinezza, cercando di sfuggire alla noia del paese e al difficile rapporto con la madre, la direttrice della scuola elementare, frequentata da Miller Lang e da George.

In un turbinio di eventi, in un’escalation di azioni sempre più sadiche, violente, Cascio offre al lettore anche un modo per andare oltre le apparenze, conoscere le cause, smascherare vite.

Ecco, ad esempio, il ritratto della direttrice:

Per una donna, la propria decadenza fisica dovuta agli anni che passano è difficile da accettare, ma solitamente il fascino resta immutato per le persone colte, almeno così pensava la madre di Rosalie che era immersa tra libri e studi come se dovesse sostenere un esame per la tomba. Ma da qualche tempo la direttrice aveva capito che era tutto inutile, che era già abbastanza colta per un paese di stupidi come Trenchtown, che diventarlo ancora di più non sarebbe servito poi a molto, visto che doveva già smorzare la propria cultura per venire in contro all’ignoranza altrui. Così, alla decadenza fisica si accompagnava la decadenza mentale, la più dura da sopportare, quella che l’avrebbe resa vecchia e non matura, da buttare piuttosto che da ammirare.

Mary Zarbo

Anime tagliate di Francesco Scardone

Anime tagliate

Francesco Scardone

Ciesse ed. 2011

Il romanzo Anime tagliate di Francesco Scardone già nelle prime pagine non lascia indifferenti: le descrizioni sono molto accurate (forse troppo), sconcertano e coinvolgono il lettore.

Il giovane protagonista (il racconto è in prima persona) per tutta la vita sarà condizionato dalla presenza materna acida, fredda e a tratti crudele. In questo romanzo il noto complesso di Edipo viene invertito:  il figlio ha un complicato rapporto di odio/dipendenza dalla madre che vorrà, fin dall’infanzia, sopprimere. Ma questo non risolverebbe i suoi problemi: difatti, quando, per un cancro, la madre viene a mancare, il giovane sente che la crudeltà materna, il suo modo tutto particolare di volere “il  bene del figlio” lo motivava, dava quasi un senso al suo esistere, alla sua sofferenza.

Nel romanzo si alternano ricordi, flashback che spiegano il presente; altre volte, invece,  si descrivono  eventi che il lettore non sa se attribuire alla fervida fantasia del protagonista o a fatti realmente accaduti.

Tutti i personaggi hanno qualcosa di morboso, di negativo, che prima o poi trapela agli occhi degli altri o solo del ragazzo. Ad esempio, la madre così perfettina non soltanto reca del male psicologicamente al figlio ma in pratica anche alle persone e agli animali a lui vicini, e  la collega del supermercato si scopre essere una bulimica guardona nella sua sofferta solitudine.

Il giovane, oggetto di scherno per le sue fattezze insolite, sfoga tutta la sua rabbia per il presente e per il passato su vittime innocenti.

Il personaggio è molto complesso: Scardone è molto bravo nel descrivere i pensieri, l’infanzia, l’adolescenza del protagonista del suo romanzo.

Non c’è riscatto vero e proprio, la sofferenza non è vista come espiazione o redenzione. C’è una ricerca sul perché del dolore, della vita meschina e senza senso dell’uomo in generale ma la risposta non si troverà da nessuna parte.

Il lettore viene spiazzato, però, da brani commoventi, in cui appare uno spiraglio di luce nel buio del male: ma quella porta viene subito chiusa, e tutto ripiomba nell’oscurità di un io sopraffatto dagli sberleffi di un inconscio sofferente, agonizzante, buono soltanto a ferire altre anime con tagli profondi.

Mary Zarbo

FRANCESCO SCARDONE nasce nel novembre 1989 a Torre Annunziata (NA).

Diplomato al liceo classico frequenta ora il corso di laurea in Lettere moderne.

Ha esordito nel 2010 con il romanzo Necrophylia. Ha pubblicato vari racconti su antologie e riviste specializzate.

Tra i suoi autori preferiti: Dostoevskij, Palahniuk, Kerouac. I suoi riferimenti cinematografici: Lars Von Trier, Fellini, Bergman.

Sangue e fango, Alessandro Vigliani

  • Sangue e fango
  • di Alessandro Vigliani
  • Asso Edizioni
  • pp. 192
  • € 13,00

Metti una città qualsiasi, un tizio, un lavoro, abitudini, noie… e poi, pam, aggiungi l’imprevisto, la follia, un messianismo spicciolo che invade orecchie e luoghi.

Sangue e fango di Alessandro Vigliani è un romanzo che frulla la realtà e vi aggiunge quel giusto goccio di fantasia. Ti prende da subito, ti afferra per la gola e ti lascia andare, non senza nostalgia e commozione, solo quando arrivi alla fine, che in effetti si rivela  una specie di inizio/prosecuzione in cui scopri rispetto e un ghigno beffardo.

Vigliani è bravo, il ritmo impresso è veloce, usa con cura le parole e le reiterazioni, inoltre sa rendere efficaci e credibili scene quasi cinematografiche.

Asso è il personaggio che prevale e quello, secondo me, che gli è riuscito meglio, anche se gli altri sono ben caratterizzati.

Come dimenticare il lezzo fetido, le ferite purulenti, i suoi denti gialli e i capelli lunghi e sporchi?

Incredibilmente affascina e respinge, e i suoi modi, a tratti grezzi, sono veri, così come le sue parole.

Non aggiungo altro: spero di aver stuzzicato un po’ la curiosità di chi mi sta leggendo!

Mary Zarbo