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Otto ore, nuova uscita per eTales

Gli amici di Graphe.it ci segnalano una nuova uscita per eTales.

    Otto ore di Francesco Scardone                                                                                                                                                

  Francesco Scardone, giovane e talentuoso autore con all’attivo due romanzi (QUI una nostra recensione) e diversi racconti apparsi in varie antologie collettive, firma per eTales Otto ore, Cronistoria di un incidente. Si tratta di un racconto dalle atmosfere crude e disperate. Ma non si pensi a un mero esercizio di stile nell’affollato territorio del noir: al contrario, l’autore prende le mosse da recenti fatti di cronaca, non meno tragici e spietati di quanto forse non sia la vicenda narrata in Otto ore.

Francesco Scardone, Otto ore

http://www.graphe.it/otto-ore-cronistoria-di-un-incidente

Graphe.it edizioni: graphe@graphe. it

sito web: www.graphe.it

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Un’altra uscita per Graphe.it

Segnaliamo l’uscita di un altro racconto della collana eTales per Graphe.it.

Bianco e Nero, di Stefano Pastor

Stefano Pastor scrive per eTales un racconto ucronico, che affronta però temi quantomai attuali, quali l’intolleranza e il razzismo. In un mondo diverso, dove i Confederati hanno vinto la guerra e governano l’America, in un tempo imprecisato a metà del secolo scorso, due schiavi in fuga, Abraham e sua madre, raggiungono l’Italia. Accolti dal parroco di un piccolo centro, diventano presto un fastidio per la comunità. Il giovane Guglielmo, paralizzato su una sedia a rotelle, si trova a dover insegnare al piccolo Abraham cosa sia la libertà. Ma paura e xenofobia minacciano di distruggere il fragile rapporto che lega i due bambini…

 

Due uscite al femminile per la collana eTales


Giorno 26 usciranno per eTales, la collana di narrativa in e-book multi formato (epub + mobi) di Graphe.it edizioni due racconti scritti da Susanna Trossero e Chiara Perseghin.

Ladri di Vita, di Susanna Trossero

Ci sono vite che osserviamo con ammirazione, altre con dispiacere, altre ancora ci lasciano indifferenti. Ma sono pur sempre vite d’altri: avvenimenti, pensieri o azioni che non ci appartengono e che rimangono celati oltre finestre anonime o dietro gli sguardi dei passanti. Marina però non si accontenta di ammirare, dispiacersi o lasciarsi sfiorare. Giorno dopo giorno, il suo desiderio di possedere altre vite diventa ossessione, finché…

Sotto un altro cielo, di Chiara Perseghin

In una torrida notte d’estate il professor Guido Meneghin riceve una telefonata da un personaggio misterioso, Samuele Malpas, che gli offre la direzione dei lavori per il restauro della Cappella degli Scrovegni a Padova. Meneghin accetta, e dai restauri emergerà una sensazionale e pericolosa scoperta…

Info e contatti 

Luigi Milani, direttore della collana: e-tales@graphe.it

Graphe.it edizioni graphe@graphe. it

La gatta Arcibalda e altre storie, Adriana Zarri

Adriana Zarri

La gatta Arcibalda e altre storie.

Riflessioni sugli animali e sulla natura.

Prefazione di mons. Luigi Bettazzi

Postilla di Natale Fioretto

ISBN 978-88-97010-08-1

pp. 104 – stampato su carta riciclata

2011, euro 8,00; formato eBook: euro 2,99

Graphe.it edizioni

Ho letto in questi giorni un’ agile raccolta di articoli in e-book La gatta Arcibalda e altre storie (ne abbiamo segnalato l’uscita QUI).

Mentre in Toscana e in Liguria si abbatteva un nubifragio terribile, che ha causato ingenti danni e perdite di vite umane, io leggevo di gatti, cani, leoni da circo e vita in campagna…

 Adriana Zarri è stata teologa, scrittrice e giornalista e anche ospite fissa di Samarcanda, programma condotto da Santoro un po’ di anni fa.

Questo e-book raccoglie articoli comparsi sulla rivista Rocca (dal 1984 fino al 2010) e sono soprattutto legati alla natura, agli animali.

La Zarri descrive un ambiente bucolico, quasi intatto (aveva scelto di vivere lontano dalle grandi città) eppure non perde di vista l’azione dell’uomo, soprattutto quella violenta e sadica.

Ogni tanto trapela il suo credo, un credo cristiano ma condivisibile da tutti, visto da lei (e da chi possiede un cuore libero, scevro da pregiudizi) nel rispetto di ogni creatura. Ciò a volte la mette in crisi: pensa al cibo, alla carne animale ma anche ai vegetali e cerca di consolarsi riflettendo sulla legge naturale (anche l’animale uccide per cibarsi e sopravvivere) e sul fatto che l’uomo deve evitare sofferenze inutili ad ogni creatura.

Non mancano temi sociali: molto intenso l’articolo sui benefici nel tenere un animale da compagnia, specialmente nelle case di riposo o presso persone sole, per non parlare del bisogno che hanno i bambini dell’affetto gratuito di un piccolo cucciolo peloso.

«Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente» Gen 2, 7). Amo vedere, in quest’immagine, un’analoga allusione che lega l’uomo al suo mondo: una parentela meno stretta, ma pur sempre reale. L’uomo e il suo mondo son della stessa pasta. Perciò un’offesa arrecata alla natura raggiunge l’uomo che ne è impastato. Un’antropologia «razzialmente umana» impoverisce l’uomo stesso, astraendolo artificiosamente e ideologicamente dal suo contesto ambientale, tagliando le radici del suo retroterra cosmico, recidendo i legami con la sua memoria genetica.
La nostra sensibilità coglie oggi fortemente questa parentela: dalla contestazione della caccia, alle critiche agli zoo e ai circhi in cui si esibiscono animali, resi schiavi, ai movimenti ambientalisti, protezionisti e in genere ecologici, è tutto un mondo che si muove, una cultura diversa, più totale, che nasce. (Tratto da Rocca, 15 aprile 1986). 

L’ eremo in realtà non era solo suo, era un rifugio per tanti spiriti in ricerca accolti come tali, a prescindere dalle loro convinzioni religiose o atee. E anche per il mondo cattolico, nel quale aveva donato la sua fedeltà da laica, da teologa, da militante critica, da donna capace di emancipazione e dunque d’ imprudenza, pronta a scottarsi la lingua con la verità impavida anche di fronte a vescovi e papi, questa asceta solitaria aveva continuato fino all’ ultimo dei suoi 91 anni a tener viva l’ inquietudine della profetessa… (Giancarlo Zizola, “Addio ad Adriana Zarri, teologa di sinistra”, La Repubblica, 19 novembre 2010).

Mary Zarbo
 

La mappa è una contrazione di Sandro Battisti

Sandro Battisti

La mappa è una contrazione

ISBN 978-88-97010-13-5

eBook in formato ePub

Collana eTales di Graphe.it

2011 | euro 2,99

Jonix e Castren, due tombaroli, scavatori di frodo, che in un futuro post cyberpunk, rinvengono qualcosa di misterioso: «Stratificazioni di un passato ancora vivo». E Lucius e Gaio, due cittadini della Roma imperiale. E una voce narrante in un presente che non sappiamo quale sia. E poi ancora: una scatola musicale con un’antica melodia, All along the watchtower, nella versione di un certo Jimy Hendrix. Come sono legati tra loro questi uomini ed elementi di tempi tra loro lontani eppure ognuno in ascolto degli altri?

«Un senso di mappatura, di reticolo mi prende la coscienza; relativamente ad allora, ad adesso, in verticale e in orizzontale, sento che la mia consapevolezza si espande e mi sento antico, dotato di una estensione vitale che mi fa sentire eterno, longevo quanto questi luoghi, che si confondono col concetto di infinito».

Da leggersi d’un fiato, seguendo le coordinate di un periodare che aggrega diversi piani temporali, connettendoli tra loro e facendoli coesistere. Passato, presente e futuro s’intrecciano; ma tu, lettore, anche se sei spiazzato a ogni svolta, se non sai quale viene prima degli altri, li distingui. Non tanto dal contenuto narrativo, ma dal diverso registro stilistico che dice se stesso. Come scavando nella terra per sedimentarsi. Perché l’impressione che si ha leggendo queste pagine è che qualcuno abbia sollevato terra millenaria da cui si siano sprigionate voci e storie stratificate.

Per il resto, si sa, ogni buon racconto è una contrazione.

Gianluca Minotti

Sandro Battisti (Roma, maggio 1965) è un autore di SF italiana, nonché uno dei fondatori del movimento letterario del Connettivismo. Autore di racconti pubblicati da vari editori, collabora con il sito Fantascienza.com, ed è tra i cofondatori della fanzine NeXT, che ora dirige. È sceneggiatore di fumetti per la Cagliostro ePress e, assieme ad altri connettivisti, ha scritto il cortometraggio La trentunesima ora, partecipandovi come attore non protagonista. Da qualche anno si dedica allo sviluppo della saga dell’Impero Connettivo, uno Stato modellato sull’esempio dell’Impero Romano, in cui il dominio si estende sia sullo spazio che sul tempo; a capo di quest’impero, una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità.

Nel 2010 entra a far parte della Kipple Officina Libraria come coeditor, insieme a Francesco Verso, della collana Avatar. È anche editor della collana Connectiva per la Edizioni Diversa Sintonia. Non pago, conduce un programma radiofonico, Tersicore, su radionation.it.

Il suo sito personale è hyperhouse.wordpress.com

La morte in diretta, Francesco Verso

Francesco Verso

La morte in diretta di Fernando Morales

ISBN 978-88-97010-12-8

eBook in formato ePub

2011 | euro 2,99

Collana eTales di Graphe.it edizioni

La morte in diretta di Fernando Morales è un racconto ambientato in un futuro prossimo.

Fernando è un vecchio solo, la sua vita è trascorsa in modo semplice, normale, ripetitivo; vorrebbe calare il sipario dopo aver recitato l’ultimo atto da star. E la televisione gli offre un modo per farlo.

Quasi per caso Fernando scopre l’esistenza di un programma, La morte in diretta, in cui chi ha deciso di morire può farlo davanti a milioni di spettatori e in un modo non banale.

Eppure, pensa Fernando, bisogna essere dei tipi interessanti per far colpo con chi esamina i candidati:

Fernando si fece pensieroso. In realtà, stava assimilando in fretta la

strategia migliore da tenere con loro: se durante le normali conversazioni

era necessario mostrarsi acuti e brillanti, e anzi, alle volte era meglio

tacere e ascoltare con trasporto ed empatia, in TV le cose andavano

in maniera molto differente e non ci si poteva permettere di risultare

fiacchi o noiosi.

I segni di quel futuro sono già nel nostro presente: quanti programmi televisivi ormai si basano sulla vita privata delle persone? Ormai fanno notizia e audience beghe familiari, malattie, pettegolezzi, falsità, gelosie e nessuna fascia d’età ne è immune.

Non solo: il desiderio di una morte dignitosa è sempre più urgente,  sempre più “di moda”.

Questo trend in salita è dovuto a casi famosi che qui tralasciamo, ma anche a una congerie di sentimenti, dolori e riflessioni, specialmente legati a persone di un certo livello sociale.

In questo racconto Francesco Verso miscela bene amarezza, ironia, critica, non scade mai nel patetico o nell’ovvio, anche se il il rischio era alto (vecchiaia, malattie, solitudine, tv…).

… nessuno gli chiese perché volesse morire, nonostante

fosse ancora in buona salute.

Mary Zarbo

Francesco Verso

Nato a Bologna nel 1973, ha iniziato a scrivere nel 1995, prima poesie e poi il romanzo Antidoti umani, finalista al Premio Urania Mondadori nel 2004. Ha vinto nel 2009 il Premio Urania Mondadori con e-Doll. Suoi racconti sono apparsi in riviste di fantascienza, come Robot nr. 58 della DelosBooks e la fanzine NeXT. In qualità di editor gestisce la collana di narrativa fantastica e di anticipazione Avatar per i tipi della Kipple Officina Libraria.

Vive a Roma con la moglie Elena e la piccola Sofia.

Il suo sito web è www.francescoverso.com.

La gatta Arcibalda, di Adriana Zarri

Adriana Zarri

La gatta Arcibalda e altre storie.

Riflessioni sugli animali e sulla natura.

Prefazione di mons. Luigi Bettazzi

Postilla di Natale Fioretto

ISBN 978-88-97010-08-1

pp. 104 – stampato su carta riciclata

2011, euro 8,00

formato eBook: euro 2,99


A un anno dalla morte (avvenuta il 19 novembre 2010), la Graphe.it edizioni pubblica una summa del pensiero ecologico della Zarri: La gatta Arcibalda. Riflessioni sugli animali e sulla natura. Il libro raccoglie gli articoli “animalisti” che Adriana Zarri ha pubblicato sulla prestigiosa rivista Rocca dal 1984 fino al giorno prima di morire.

La prefazione è di monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e grande amico della Zarri; la postilla finale è del professor Natale Fioretto dell’Univeristà per Stranieri di Perugia.

Maggiori informazioni QUI.