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Lacrime, sorrisi e ricordi a Bologna

QUI un bel resoconto dell’incontro tenutosi a Bologna per ricordare lo scrittore Luigi Bernardi.

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Festa di compleanno di Luigi Bernardi (in memoria)

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Addio, Luigi Bernardi

Ho appreso stamattina della scomparsa di Luigi Bernardi, un autore a me molto caro di cui ho sempre apprezzato la scrittura e la cordialità.

QUI la mia recensione di Maddalena e le apocalissi e QUI il suo sito.

Mary Zarbo

Acquisti e consigli

Ieri pomeriggio sono andata in libreria, non una qualunque, la mia preferita, Capalunga di Agrigento. Fare due chiacchiere col proprietario è sempre piacevole. Vuoi mettere i consigli, le battute, il confronto che puoi trovare in una libreria indipendente con la fredda lista della spesa di un bookshop virtuale? Capita anche a me di ordinare testi on line, ma il più delle volte preferisco cercarli in posti ormai rari, quali librerie e mercatini.

Ieri ho acquistato “Crepe” di Luigi Bernardi e un bel libro per bambini, “Libretto postale” di Franco Matticchio, che ho regalato oggi e che ha avuto un’accoglienza molto buona.

 Tra una chiacchierata e l’altra ho potuto sfogliare e ammirare un bel libricino,”Cherosene”, in edizione limitata, scritto da Beniamino Biondi e fatto, sì, fatto a mano (con materiale riciclato) da Lieve Malore.

Crepe, Luigi Bernardi, Il Maestrale Acquistalo QUI (-15%)

Libretto postale, Franco Matticchio, Vànvere edizioni.

Cherosene, Beniamino Biondi, Lieve Malore. Acquistalo QUI (-15%)

Mary Zarbo

Maddalena e le apocalissi, Luigi Bernardi

Luigi Bernardi

Maddalena e le apocalissi

Senzapatria editore

pp. 120 € 10,00

Con questo agile libricino (121 pagine che scivolano via leggere e dense come una crema di funghi in una sera invernale) edito da Senzapatria, Bernardi offre al lettore tre storie.

I tre racconti sono accomunati soprattutto da tre elementi: un uomo, la sua donna e un mondo distrutto o sul punto di esserlo.

In Solo il mare il protagonista vive una situazione di pericolo: attorno a lui tutto cade, c’è una guerra e l’unico desiderio che gli rimane è fuggire con la sua donna, Maddalena. Ci riuscirà?

Il gioco di M. ci presenta un uomo cinico e il suo rapporto con M. l’unica che lo comprende e che riesce a sorprenderlo in molti modi. Fine alla fine…

Anche Fuoco sui miei passi ci presenta uno scenario di guerra, anzi, qui siamo in un ipotetico mondo post bellico in cui i pompieri appiccano fuochi invece di spegnerli (cosa ci ricorda? 😉 ).

In un crescendo di orrore e desolazione l’autore lascia andare le briglie dell’immaginazione condendola con scenari non troppo surreali. Questo crescendo si nota anche nei protagonisti: si parte da una storia in cui l’uomo e la donna sembrano avere sentimenti e desideri normali in una situazione di pericolo, poi si passa a una coppia cinica, atta a soddisfare desideri perversi e distruttivi, fino ad arrivare agli ultimi due, che agiranno in un ambito ancor più vasto.

Se nella prima storia la fuga è un bisogno di salvezza personale, nella seconda sembra essere legata al desiderio di tirarsi fuori dall’abitudine, dal banale, dalla noia, ricercando sensazioni forti fino ad arrivare all’ultimo racconto, in cui entrambi i tipi di “fuga” sembrano inverati dai personaggi.

La figura femminile che domina ogni storia sembra essere la stessa donna affascinante, dotata di capacità speciali (nel fare l’amore, nel modo di superare difficoltà…) il cui nome è Maddalena (anche se nel secondo racconto è solo M.). Questo nome tanto evocativo viene accomunato nel titolo all’Apocalisse: vari sono i richiami al Nuovo Testamento usati in un mondo egoista, maligno ormai, quindi sine deo.

Nei racconti, però, non trova posto una speranza religiosa; solo l’uomo può cercare di salvare se stesso dalla distruzione di cui ormai è circondato e lo fa per mezzo di una donna.

Mary Zarbo

QUI potete leggere la biografia dell’autore.