Perché scrivo per i bambini: Isaac B. Singer

Il decalogo di Isaac Bashevis Singer

 

 

 

 

 

 

Perché scrivo per i bambini

1. I bambini leggono libri, non recensioni. Per loro il giudizio dei critici non vale una cicca.

2. Non leggono per cercare un’identità.

3. Non leggono per liberarsi dai sensi di colpa, né per soddisfare la propria sete   di ribellione, né per sbarazzarsi dell’alienazione.

4. Non sanno che farsene della psicologia.

5. Detestano la sociologia.

6. Non cercano di capire Kafka e Finnegan’s Wake.

7. Credono ancora in Dio, nella famiglia, negli angeli, nei diavoli, nelle streghe, nei folletti, nella logica, nella chiarezza, nella punteggiatura e in altri simili vecchiumi.

8. Amano le storie interessanti, non i commenti, non le guide alla lettura, non le note a piè di pagina.

9. Quando un libro li annoia, sbadigliano senza scrupoli, senza alcuna vergogna o timore dell’autorità.

10. Non si aspettano che il loro scrittore prediletto redima l’umanità. Giovani come sono, capiscono che egli non ha questo potere. Solo gli adulti hanno illusioni così infantili.

Isaac B. Singer

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